Lunedi, 6 Settembre 2010

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Lentini

6000 cittadini scrivono a Napolitano per difendere l’Ospedale di Lentini

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Con una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, i cittadini di Francofonte, Lentini, Carlentini, Scordia e altri paesi limitrofi chiedono giustizia contro la chiusura dei reparti di Ostetricia e Pediatria

 

Lentini, 3 settembre – Riceviamo e pubblichiamo da Area Protetta.

«In Sicilia il diritto alla salute vacilla.

Ne fanno le spese sono i cittadini di Lentini, Francofonte, Carlentini, Scordia e dei paesi limitrofi che in 6000 hanno deciso di inforcare carta e penna e porre la propria firma costituendo il Comitato spontaneo in difesa del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Lentini che dal primo settembre ha chiuso i battenti. Dopo la chiusura di quello di Ostetricia, dunque, i bambini del nord siracusano non solo non potranno più nascere sul territorio ma saranno anche privi, assieme alle loro mamme, di un importantissimo centro in grado di garantire le cure necessarie per la sopravvivenza e la salute, sancite dalla Costituzione Italiana.

Per questo che, visto lo scarso interesse dei politici del territorio, i cittadini hanno ora deciso di rivolgersi direttamente al Presidente Napolitano con una lettera che possa portarlo a conoscenza dell’insostenibile situazione dell’Ospedale di Lentini.

“Seimila cuori battono insieme per vedere riconosciuto un diritto fondamentale: il diritto alla salute – si legge nella lettera indirizzata al Capo dello Stato – Un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Carta Costituzionale, che diventa ancora più assoluto e inviolabile quando coinvolge ogni Mamma e ogni Bambino”.

Da anni, infatti, il territorio di Lentini, Francofonte, Carlentini, Scordia e degli altri paesi limitrofi gode del proprio Ospedale per la cura e la salvaguardia della vita umana. Una zona che non merita di vedere eliminato, ridimensionato, di fatto chiuso, il centro indiscusso della tutela della salute e della vita umana.

I responsabili amministrativi hanno assicurato che si potrà godere, in brevissimo tempo, di un Ospedale ancor più importante e completo nei servizi e nella cura, che di fatto già esiste ma che finora ha visto come unico “paziente” il Raoul Bova che nelle sue corsie ha girato da protagonista il film “Le ultime 56 ore”. Una situazione paradossale e ai limiti della costituzionalità, dove infatti non viene più garantito il diritto alla salute e, al contempo, la democrazia perde il suo valore viste le oltre 6000 firme raccolte tra i cittadini non corrisposte da alcun interessamento politico e burocratico.

“Sotto il profilo politico – dichiarano i consiglieri comunali indipendenti Tocco e Commendatore, fondatori del movimento “Area Protetta” – risulta rilevante l’elevato numero di firme raccolte a favore della permanenza del reparto di Pediatria a Lentini. La politica deve riflettere su questi dati perché significa che, se da un lato i cittadini manifestano sempre più disaffezione per le normali vicende e beghe politiche, dall’altro non v’è dubbio che sono pronti a mobilitarsi in gran numero nel momento in cui si parla di temi di una certa rilevanza e che coinvolgono aspetti pratici e concreti della vita quotidiana”.

Ma il movimento in difesa dell’Ospedale di Lentini e del diritto alla salute della popolazione siciliana di questo territorio non vive solamente nelle piazze reali ma anche in quella “virtuale” di internet.

Su Facebook, infatti, grazie al Movimento Area Protetta è nata una vera e propria campagna provocatoria contro la chiusura del nosocomio che ha raccolto oltre 300 sostenitori».

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