Giovedi, 9 Settembre 2010

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PRG Siracusa. Dopo il dibattito in aula, Confcooperative e Assoimprese dicono la loro

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Siracusa, 9 settembre – Prendono la parola dopo la seduta consiliare di lunedì scorso sul PRG di Siracusa anche Confcooperative e Assoimprese:

"Apprendiamo con preoccupazione le notizie circa le proposte di modifica al Piano Regolatore che sono state avanzate ieri nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Siracusa - scrive in una nota il presidente di Confcooperative Salvatore Leone - Se queste proposte venissero accolte, centinaia di cooperative e migliaia di famiglie, che hanno già in progetto di realizzare la propria casa, rimarrebbero con un pugno di mosche in mano. Il danno economico, sociale ed occupazionale che si profila all’orizzonte, sarebbe incalcolabile per l’intera collettività.

Non accettiamo che il mondo delle Cooperative edilizie venga ingiustamente etichettato come “cementificatore”, quando le stesse cooperative sono invece le prime a rispettare rigide norme edilizie ed ambientali. Auspichiamo quindi che si riesca ad arrivare ad un buon compromesso tra le esigenze ambientali, verso le quali siamo sempre stati sensibili, e le esigenze economiche di una città che ha un’economia ormai in profonda crisi. Siamo fiduciosi che l’Amministrazione, prima di qualsiasi revisione, ascolti dunque anche il mondo della Cooperazione così direttamente coinvolto".

Sulla stessa linea il vicepresidente Assoimprese, Antonio Amenta:

"Ancora una volta, dalla riunione del consiglio comunale incentrata sula revisione del Prg, è venuta fuori l'immagine degli imprenditori locali (che qualcuno si diletta sempre a chiamare cementificatori) come l'origine di tutti i mali e delle brutture realizzate in questa città nel passato. Vorrei ricordare a tutte le associazioni, ambientaliste e non, che oggi si battono correttamente e doverosamente per una città più vivibile, che le opere pubbliche come il parcheggio Talete e quello di via Mazzanti sono stati realizzati rinunciando rispettivamente a una passeggiata in riva al mare al centro storico e all'istituzione di un parco pubblico. Oggi sembra che ci sia una maggiore coscienza nella salvaguardia del nostro patrimonio, ma non dobbiamo dimenticare che viviamo nel XXI secolo e che le città crescono e si evolvono anche costruendo.

Ma costruendo bene, nel rispetto delle regole emanate dagli organi competenti (e come tali devono essere chiare e a tutela di tutti i cittadini) e dell'ambiente. È facile sparare sui pochi imprenditori che rischiano in prima persona il proprio lavoro e quello dei dipendenti e delle maestranze, ma non ho mai sentito nessuno nemmeno ipotizzare un'azione di forza che permetterebbe di riappropriarsi dei nostri litorali (Arenella, Fontane Bianche, Ognina ecc..) per far sì che questi posti, oltre a dare un sostegno all'economia locale con l'istituzione di aree a servizi piuttosto che mere villette, possano essere trasformate, perché vivibili, in zone di espansione della città e non più soltanto seconde case.

Ricordo ai nostri amministratori, che nei momenti difficili ci si siede allo stesso tavolo per cercare di risolvere i problemi e in mancanza di ciò è normale che ogni imprenditore cerchi di salvaguardare i propri investimenti, anche chiamando personalmente in causa coloro i quali sono chiamati a governare.
Siamo stati i primi a dire che questo strumento urbanistico va cambiato, ma è necessario tutelare coloro i quali, nel rispetto delle regole impartite da questa amministrazione, hanno investito i risparmi di una vita (come nel caso delle cooperative) per il sogno di possedere la propria casa.

Ribadiamo la necessità di elaborare un piano particolareggiato riguardante il quartiere di Santa Lucia, che permetterebbe da un lato di riqualificare il quartiere e dall'altro di tutelare il territorio e l'ambiente. Oggi le città sono abitate nelle periferie, attorno ai centri commerciali, con i nostri tecnici progettisti legati a schemi spesso anti paesaggistici e che mortificano la fantasia tipica italiana e l'inventiva, anche nell'utilizzo di materiali innovativi. Ricordiamoci che quelle che oggi vengono considerate perle dei nostri territori (Positano, Amalfi, Taormina), con la rigida immagine dello sviluppo moderno dovrebbero essere demolite. Dire sempre no non significa dare delle regole".

 

Fonte: Siracusanews

Funerali sindaco Vassallo: bandiere a mezz’asta a Noto e Siracusa

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Noto,  9 settembre – Domani, in coincidenza delle esequie funebri del Sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso barbaramente a colpi di pistola lo scorso 5 settembre, le bandiere di Palazzo Ducezio saranno esposte a mezz’asta in segno di lutto, per esprimere la vicinanza e la partecipazione al dolore della famiglia nonché i sentimenti di solidarietà all’azione sociale improntata alle forme più diffuse di legalità manifestata nella vita e nell’attività politico-amministrativa da questo Sindaco che diventa esempio di buona amministrazione.

 

Bandiere a mezz’asta anche a Siracusa, per decisione del sindaco Visentin.

Siracusa. Consiglio Comunale su PRG: per l'opposizione «sono ormai chiare le intenzioni della maggioranza»

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Siracusa, 9 settembre – Giungono dall'opposizione voci unanimemente discordanti con l'esito della seduta di lunedì scorso del Consiglio comunale di Siracusa, interamente dedicata al Piano Regolatore Generale della città.

Amare le considerazioni del capogruppo del PD Giancarlo Garozzo:

"Il consiglio comunale di ieri sera ha sancito, che l’amministrazione e i consiglieri di maggioranza non hanno alcuna intenzione di rivedere il PRG, infatti a seguito di motivazioni strumentali hanno pensato bene di rinviare la discussione alla revisione del PRG, dopo che la commissione urbanistica per 7 mesi aveva sviluppato un lavoro certosino per variarlo. Ma cosa è successo? In un primo momento e parlo del settembre 2009 il Consiglio comunale all’unanimità dava incarico alla commissione urbanistica di predisporre un atto di indirizzo con le proposte di revisione del PRG, a rilento partirono i lavori della commissione che dopo circa 4 mesi dell’incarico ricevuto cominciarono a lavorare sul problema.

Arriviamo a luglio 2010 e la commissione completa gli studi e formula la proposta, che manda al Consiglio comunale per l’approvazione, in una prima fase il consiglio viene fissato per il 29 luglio, la maggioranza però torna sui suoi passi e decide di chiedere un parere tecnico sull’atto d’indirizzo della commissione, cosa mai avvenuta nella storia del consiglio Comunale, si capisce subito che si vuole prendere tempo per non fare esprimere il Consiglio Comunale, comunque il consiglio viene spostato al 6 di Settembre, arriva anche una relazione tecnica fatta dal dirigente che tiene a precisare che non si tratta di parere in quanto sugli atti di indirizzo non è previsto parere, relazione da dove non si evince alcun parere nè favorevole nè contrario, ma si evincono una serie di criticità sull’iter di una revisione cosi corposa, infatti io stesso in consiglio comunale ho chiesto di trattare almeno 2 punti per fare delle singole varianti e aggirando il problema (mura dionigiane e tutela delle coste)aggiungendo la necessità di modificare le norma tecniche di attuazione eliminando il bonus di capacità edificatoria ma la chiusura è stata totale su tutti i punti.

L’ufficio tecnico precisa anche che solamente dopo l’approvazione dell’atto di indirizzo in sede di stesura della vera proposta di variante, che sarebbe dovuta tornare in Consiglio Comunale necessita il parere tecnico. Relazione che serve quindi solo ad una cosa, dare la possibilità alla maggioranza guidata da Visentin di rinviare l’argomento per approfondire il problema in una fantomatico tavolo tecnico, dove dovrebbero partecipare Consiglieri Comunali, tecnici di settore e chi più ne ha più ne metta, in previsione di un Consiglio Comunale aperto richiesto dalla bella addormentate Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, che alla vigilia del consiglio comunale di giorno 6 dopo 2 ANNI di serrato dibattito decide di svegliarsi e di chiedere un Consiglio Comunale aperto, di fatto chiedendo alla maggioranza di soprassedere e di annullare il lavoro della commissione che appunto non servirà a nulla. 7 mesi di lavoro buttati, i piccoli consiglieri comunale di maggioranza hanno dimostrato di valere quanto il 2 di coppe a briscola, privi di dignità e di amor proprio nonch’è disprezzanti del ruolo ricoperto e totalmente piegati a logiche di potere. hanno perso l’opportunità di migliorare il proprio territorio e la possibilità di contare qualcosa, desolazione e negligenza in questo si è trasformato il Consiglio comunale di Siracusa, grazie a dei dilettanti allo sbaraglio.

Curioso di sapere anche cosa ne pensa lo splendido Granata Nazionale, evidentemente troppo distante per poter comunicare con i suoi Consiglieri comunali di riferimento. Unica nota positiva la partecipazione circa 300 cittadini presenti al dibattito che sdegnati da quello che accadeva hanno potuto toccare con mano cosa non è la maggioranza che determina le sorti della nostra amata Siracusa".

A Garozzo fa eco dallo stesso schieramento politico il deputato regionale Bruno Marziano:

"E così la tragedia della cementificazione della città che aveva determinato la mobilitazione di cittadini e associazioni è stata trasformata dalla maggioranza in consiglio comunale in una farsa. Il documento approvato all'ananimità da Pdl ufficiale, Pdl ufficioso, finiani, Udc e Mpa, non solo sconfessa il lavoro di 7 mesi della commissione urbanistica e le proposto elaborate in un apposito documento, ma anche, e soprattutto, le aspettative della città, del mondo delle associazioni e dei movimenti. I turbamenti ambientalisti dei finiani, le richieste roboanti di Vinciullo e dei vinciulliani, i fermenti revisionisti di Sorbello e le richieste ingenue del ministro Prestigiacomo erano tutti animati dalla richiesta della revisione e si sono accontentati di una vaga commissione che dovrà stabilire tempi e modalità. Insomma sembra la storiella dell'elefante e del topolino. Tutto questo è offensivo delle aspettative della città e dei movimenti che si sono mobilitati attorno all'esigenza di revisione del piano. Faremo di tutto perché la città sappia come si sono schierati in Consiglio comunale partiti e consiglieri per evitare la farsa delle doppie morali e delle dichiarazioni d'occasione. Furiosi ed estremi ambientalisti nei convegni, supini e silenzioni cementifiatori in Consiglio. Anora una volta più che l'amor (per la città) potè il digiuno, cioè il pericolo di fuoriuscire dalla maggioranza di governo. Il Pd con le sue rappresentanze in Consiglio comunale e alla Regione continuerà a sostenere in tutte le sedi e soprattutto con la mobilitazione sociale e popolare le iniziative di contrasto a queste decisioni che non fanno il bene della città".

Alle parole di Marziano ha così replicato il consigliere Salvo Sorbello, capogruppo del PdL: "All’on. Marziano, che si dedica a stilare pagelle, attribuendo giudizi sommari sulla questione del piano regolatore di Siracusa vorrei chiedere di fare qualcosa di più utile e produttivo: visto che, nonostante il suo partito abbia perso le elezioni, egli fa parte della maggioranza alla Regione, si occupi di sbloccare finalmente il piano paesaggistico, fermo da due anni a Palermo. In tal modo darebbe davvero un contributo di fondamentale importanza alla tutela del nostro territorio”.

Ancora dall'opposizione arriva una nota del consigliere Riccardo De Benedictis:

"Non è questa coalizione politica che potrà risollevare le sorti di Siracusa, specie se dice tutto e contemporaneamente l’esatto contrario. Ciò a cui si è assistito ieri sera in consiglio Comunale ne è la dimostrazione. Sette mesi di lavoro della Commissione Urbanistica, non sono serviti a niente. Solo fiumi di parole e di buoni propositi.

Il PRG è il terreno ideale per una classe politica che fa solo demagogia, che si muove con tempi lunghissimi, tempi che possono fare la differenza per la tutela del territorio. Per sempre!

L’unica volontà concorde espressa da questa maggioranza è quella di ricominciare daccapo con l’istituzione di un tavolo tecnico di non chiara natura e che dovrà “integrare” il documento della Commissione Urbanistica. Nel frattempo non hanno approvato nessuno degli indirizzi di variante precedentemente deliberati –dai loro stessi rappresentanti- in quella stessa Commissione.

Si aprono gli incontri per costituire questo tavolo tecnico, con due elementi di rischio.
Il primo è che si propongano varianti meno rispettose delle esigenze della città, il secondo è che le varianti siano divenute improponibili per il contemporaneo rilascio di concessioni edilizie o di altri interventi sulle zone oggetto delle richieste di tutela dei cittadini.

A questo punto, speriamo sia finalmente chiaro a tutti quale direzione vuole prendere questa maggioranza e questa amministrazione comunale".

 

Fonte: Siracusanews

Siracusa. Conferenza dei capigruppo decide su Tavolo tecnico per PRG. Lunedì la prima riunione

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Siracusa, 9 settembre – La conferenza dei capigruppo al Comune di Siracusa, convocata dal presidente Edy Bandiera, ha deciso la composizione del Tavolo tecnico che si occuperà della modifica dello strumento urbanistico fissandone anche la data dell’insediamento.

Lo speciale gruppo di lavoro sarà coordinato dal presidente del consiglio comunale e sarà composto: dai membri della commissione Urbanistica; da tutti i capigruppo consiliari; dal presidente della commissione consiliare Ambiente; da due funzionari dell’Amministrazione, uno dell’ufficio legale e uno dell’ufficio urbanistica.

Il coordinamento del tavolo tecnico è stato assegnato al presidente Bandiera su proposta del presidente della commissione Urbanistica, Salvo Sorbello, accolta all’unanimità dai capigruppo.
Il tavolo tecnico si insedierà lunedì prossimo, 13 settembre, nella sede dell’ufficio urbanistica, in via Brenta, con la prima riunione fissata alle ore 11.

“Siamo partiti nella maniera migliore – ha commentato il presidente Bandiera – e sono certo che lo spirito di collaborazione emerso nel corso della conferenza di oggi perdurerà anche in futuro.

Ci attende un lavoro difficile ed era importante procedere in maniera celere sin dalle prime battute, cogliendo così l’indicazione giunta dal consiglio comunale”.

 

Fonte: Siracusanews

Rosolini. Firmato il decreto attuativo per la realizzazione della piazza antistante la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria

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Rosolini, 9 settembre – Il Sindaco Antonino Savarino e l’assessore all’Urbanistica Rosaria Giunta danno notizia che in data 8 settembre 2010 è stato firmato, da parte del Dirigente Generale dell’assessorato Territorio e Ambiente, il Decreto  attuativo della variante al PRG relativo all’area da destinare alla realizzazione di una piazza antistante la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria. Il decreto del Dirigente Generale porta il n. 613.

“Mi sembra superfluo – afferma soddisfatto il Sindaco Savarino – che il lavoro certosino e sinergico tra amministrazione attiva e consiglio comunale continui a dare risultati positivi. Con la firma del Decreto attuativo adesso,  come amministrazione comunale, daremo corso a quanto necessario per la progettazione e realizzazione dell’opera.  Dall’assessore Giunta ho ricevuto assicurazione che già i responsabili di Servizio e gli uffici preposti sono al lavoro per essere pronti una volta che il decreto verrà notificato all’Ente”.

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