Ispica, 31 agosto – Sono stati presentati stamani in conferenza stampa, dal sindaco Piero Rustico e dall’assessore ai lavori pubblici Donato Bruno, gli interventi di progetto per la tutela integrata della costa di Santa Maria del Focallo e Marina Marza. Presenti pure il presidente del Consiglio comunale Carmelo Oddo, gli assessori Arena e Bruno, alcuni consiglieri comunali di maggioranza, nonché il Dott. Geologo Paolo Mozzicato, già Assessore comunale con delega alla Fascia Costiera.
L’opera di ripascimento morbido protetto del litorale ispicese è stata illustrata con l’ausilio del Dott. Geologo Salvo Puccio, professionista incaricato di effettuare lo studio geologico ed i rilievi geognostici e sedimentologici, e dal gruppo di progettazione ‘ARTEC Associati’ di Taormina, e l'Ing. Massimo Brocato.
I tratti di costa oggetto del piano di ripascimento ricadono nell’unità fisiografica n. 7 “Punta Braccetto - Isola delle Correnti” della perimetrazione del Piano per l’Assetto Idrogeologico della Regione Sicilia, caratterizzata dalla presenza di Aree SIC (Siti di interesse comunitario); i processi erosivi insistenti sulla zona, dovuti prevalentemente alla mancanza di apporto solido ed acuiti dalla forte pressione antropica e dalla presenza di infrastrutture portuali che costituiscono ostacolo alla normale deriva dei sedimenti, hanno causato un rilevante arretramento del litorale.
Esaminata la natura del fenomeno, si è deciso di incentrare la progettazione sulla ricerca ed il conseguente trasporto di sabbie di adeguata granulometria e composizione, dragate da cave individuate nei fondali marini antistanti la costa e dislocate lungo l’arenile, per un avanzamento totale di circa 45 metri; il ripascimento verrà protetto dalla collocazione di manufatti calcarei di lunghezza variabile fra i 50 ed i 100 metri, detti ‘pennelli’, in senso perpendicolare alla linea di costa i quali, posizionati con specifiche angolazioni ed estensioni, tratterranno le sabbie ripascite evitando che l’azione idrodinamica del moto ondoso le allontani nuovamente.
Ulteriori interventi riguarderanno la collocazione di piccole barriere soffolte nelle calette ad est di S. Maria del Focallo, la risistemazione dei tratti di massicciata a protezione della SP 67, con rocce calcaree di adeguato peso e volume in funzione dell’energia idrodinamica che ne ha causato erosione e fenomeni di crollo, ed inoltre la riqualificazione ambientale del sistema dunale, eseguita mediante la sistemazione dei collettori idrici e fognari e la predisposizione di un sistema di recinzione utile ad impedire la dispersione aerea delle sabbie.
Lo studio prevede anche il monitoraggio satellitare del ripascimento effettuato, così da poterne apprezzare l’efficacia ed, eventualmente, predisporre misure correttive con precisione e tempestività.
Il progetto generale, che ammonta a € 13.750.000, sarà sottoposto agli Enti competenti in sede di Conferenza di Servizi per l’approvazione; a questa seguirà l’appalto del primo stralcio esecutivo, finanziato per € 3.600.000 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, i cui lavori dovrebbero prendere il via presumibilmente entro la fine dell’anno.
“Si tratta di un progetto validissimo, capace di fronteggiare il fenomeno erosivo contrastandone le cause primarie ed affrontando tutti gli aspetti che lo compongono: la grande preparazione e professionalità del team di progettazione, nonché la lungimiranza dell'Amministrazione, che ha fortemente voluto intraprendere un'azione importante, risolutiva e in grado di dare risposte concrete ad una problema certamente grave, con l’impegno di Paolo Mozzicato prima e di Donato Bruno ora, costituiscono i basamenti di un’opera imponente, che si candida a fare da guida nel contrasto all’erosione nell’intero territorio regionale” ha dichiarato il sindaco Piero Rustico.
“Oltre ad essere riuscita a rendere esecutivo il primo stralcio del progetto di ripascimento in tempi davvero brevissimi, così da poter subito fornire una soluzione adeguata al problema dell'erosione costiera, questa Amministrazione ha fatto in modo che il Comune di Ispica si dotasse, altresì, di uno strumento all'avanguardia, che gli permetterà di trovarsi in prima linea nel reperimento dei finanziamenti necessari per la sua complessiva attuazione” – ha sottolineato con soddisfazione il sindaco Piero Rustico, ricordando che “un’ulteriore richiesta di finanziamento di € 5.700.000 è già stata inoltrata nel febbraio scorso; la qualità dell’intervento proposto dal gruppo di progettazione ci rende oggi ancor più fiduciosi sull’apprezzamento e giudizio positivo del Ministero dell’Ambiente” ha concluso il primo cittadino.
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Scheda tecnica
L’iter progettuale ed amministrativo ha visto, in questo 2010, l’espletarsi delle propedeutiche operazioni di gara per l’appalto dei servizi di ingegneria e studi geologici, oramai obbligatori e previsti dalla vigente normativa sui lavori pubblici, e l’affidamento degli stessi servizi alla Artec Associati di Taormina, per la parte della progettazione, e al Dott. Geologo Salvo Puccio per la parte relativa agli studi Geologici e dei rilievi geognostici e sedimentologici; si è passati, dunque, alla stesura del progetto definitivo generale e di quello esecutivo primo stralcio.
Le fasi progettuali sono state precedute dalla redazione di tutti gli studi tecnici, specialistici e ambientali necessari per una progettazione delicata come quella di opere lungo la costa; rilievi ed indagini che hanno permesso di caratterizzare l’area sotto tutti i punti di vista utili alla progettazione da effettuare. L’esecuzione dei rilievi e delle indagini è stata preventivamente autorizzata dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo.
Il progetto in questione, nelle fasi propedeutiche, si è posto, dunque, l’obiettivo di trovare del “materiale” compatibile con quello presente, e di creare delle piccole strutture “trappola” che non permettano una veloce erosione delle sabbie, affinché il lento apporto proveniente da Ovest possa compensarne l’asporto dovuto all’azione del mare, in un equilibrio erosione/deposizione.
L’identificazione delle sabbie adatte all’intervento in progetto ha costituito un fondamentale passo nella progettazione delle opere e rappresenta il fulcro della riuscita del progetto stesso.
Le sabbie di progetto, per il caso in esame, sono state riscontrate in ambito sottomarino sia sottoflutto alle opere portuali esistenti, ad est del tratto di spiaggia di progetto, nonché all’interno delle aree portuali stesse o presso cave sottomarine autorizzate alla coltivazione di sabbie relitte.
Tali sabbie sono state valutate per quantità volumetrica, composizione granulometrica e mineralogica, e quindi verificate con quelle presenti lungo le spiagge di progetto, con le quali hanno mostrato una compatibilità tale da poter essere utilizzate per gli interventi di ripascimento.
Le indagini batimetriche e morfobatimetriche (cioè la forma e la natura del fondale antistante la linea di costa) ed il rilievo di praterie di alghe protette dalla normativa comunitaria, hanno permesso di verificare la disposizione di progetto dei ripascimenti e delle opere di protezione della costa con le correnti e l’evoluzione della costa stessa.
Infatti il progetto prevede anche la realizzazione di opere in roccia calcarea (pennelli) che agiscano come piccoli sbarramenti, affinché le sabbie non vengano portate via velocemente come avviene adesso, ma vengano piuttosto intrappolate da esse.
Si tratta di pennelli che “sbarrano” i sedimenti trasportati dalle correnti lungo costa spezzandone l’energia, al fine di fare depositare gli stessi e non permettere l’erosione di quelli ripasciti.
Ulteriori interventi sono presenti nelle calette ad est di Santa Maria del Focallo, ove il ripascimento sarà protetto con piccole barriere soffolte. Interventi di sistemazione delle scarpate sono stati previsti lungo Punta Ulisse, laddove l’energia delle onde ha danneggiato le opere di sostegno esistenti.
Tutte le operazioni hanno seguito la legislazione vigente che ne ha determinato la cronologia e le modalità, dettando i tempi di consegna degli elaborati, i quali verranno sottoposti agli enti competenti territorialmente, anche tramite conferenza di Servizi (così da ridurre eventuali possibili lungaggini), per l’approvazione definitiva del progetto generale, che ammonta a complessivi € 13.750.000 dei quali € 9.255.748,26 per i lavori.
Ad essa seguirà l’appalto dello stralcio esecutivo per il quale sono già disponibili € 3.600.000, da espletarsi presso l’U.RE.GA provinciale di Ragusa e che prevede i pennelli lungo la costa laddove la spiaggia è totalmente scomparsa e parte del ripascimento di progetto.
I tempi per l’approvazione e l’appalto non dovrebbero superare i 180 gg, tempi minimi dettati anche dalle procedure ambientali necessarie per le tipologie di opere da realizzare, nonché dalle fasi di pubblicistica e procedimentali dell’appalto stesso.