Siracusa, 9 settembre – Continua la querelle sulle liste d'attesa cui sono soggetti i malati oncologici che si rivolgono all'Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. Dopo la segnalazione della coordinatrice per le Politiche Sociali del Movimento Indipendentista Siciliano, Mirella Abela e la replica dell'ASP aretusea, Abela torna sull'argomento controreplicando alle dichiarazioni dell'ASP con una nota inviata al Direttore Generale dott. Franco Maniscalco, al Direttore Sanitario dott.ssa Sciacca e al Direttore Medico di Presidio dott. Dell'Aquila:
"A seguito di nostra segnalazione per le lunghe liste d'attesa imposte ai pazienti oncologici all'Ospedale Umberto I per gli esami ecografici e follow-up in genere, apprendiamo attraverso le dichiarazioni rese alla stampa dalla Responsabile dell'Ufficio coordinamento del Centro Unico prenotazioni aziendale, Sig.ra Salvatrice Canzonieri, che 'l’Asp di Siracusa si appresta a porre in essere una serie di interventi per una più efficiente e celere erogazione delle prestazioni, ...e ancora che “per i pazienti oncologici risulta da una attenta verifica che l’attesa per gli esami ecografici nel presidio ospedaliero di Avola è di appena 24 ore dalla richiesta, mentre nessuna attesa è prevista all’ospedale Umberto I di Siracusa dove l’accesso in questo caso è diretto'.
Con la presente, intendiamo ribadire che allo stato attuale permangono le condizioni già da noi denunciate, e che nessun accesso diretto ci risulta essere garantito ai pazienti oncologici.
Nel ribadire le richieste già avanzate in ordine allo snellimento delle liste d'attesa per tutti i servizi sanitari di follow-up per i pazienti oncologici, ci preme sottolineare che una più attenta organizzazione dei servizi garantirebbe il diritto riservato a chi è affetto da malattie croniche ed invalidanti, quali le patologie neoplastiche maligne, e renderebbe ancor percepibile da parte del paziente oncologico quell’adeguato livello di umanizzazione dei servizi, da tempo individuato quale altra metà della cura.
Nell'ottica di una più efficiente e celere erogazione delle prestazioni, intendiamo anche portare alla Vs cortese attenzione le difficoltà che il paziente oncologico incontra nelle sale d'attesa per le analisi di laboratorio; l'adozione di un pass prioritario ridurrebbe il rischio di contagio stante la obiettiva vulnerabilità determinata dai trattamenti chemioterapici".
Fonte: Siracusanews
















