Lunedi, 6 Settembre 2010

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Sindacati

UgL sui "malumori" per le mansioni al Comune di Vittoria chiede una convocazione

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Vittoria, 6 settembre – L’UgL scrive: «L’assegnazione, così come la mancata assegnazione, di mansioni superiori ad alcuni dipendenti del Comune di Vittoria sta ingenerando, tra i dipendenti di “Palazzo Iacono” malumori e dissidi che, col passare dei giorni, crescono alimentati dal dubbi, sospetti e timori; una situazione che alcuni dipendenti hanno inteso rappresentare al Segretario Provinciale dell’U.G.L. Autonomie di Ragusa ed R.S.U. del Comune di Vittoria, Aldo Caruso, che, a Sua volta, si è fatto portavoce di tale situazione indirizzando alle Dirigenze Politiche e Burocratiche dell’Ente Ipparino una nota in cui chiede la convocazione urgente delle Rappresentanze Sindacali UGL.

Dichiara Aldo Caruso: “... scopo dell’incontro è quello di evidenziare a Dirigenti ed Amministratori il profondo disagio vissuto da alcuni Lavoratori dell’Ente cercando di individuare un percorso virtuoso che sappia coniugare le esigenze di chi ha l’onere dell’amministrazione con le altrettanto corrette aspettative di chi, lavorando spesso in situazioni di grande disagio ed assumendo responsabilità non attinenti al proprio profilo professionale per sopperire a vuoti di organico, chiede il riconoscimento del proprio status. Và comunque immediatamente fugato ogni dubbio e/o perplessità che possa minare la serenità lavorativa dei colleghi compromettendo, conseguentemente l’ottimale resa dei servizi alla cittadinanza...”.

Il Segretario Provinciale dell’U.G.L. Autonomie è tuttavia fiducioso che l’Amministrazione saprà cogliere lo spirito costruttivo della richiesta avanzata dallo stesso convocando il tavolo tecnico richiesto con tutta la celerità che il caso annette».

ISA soddisfatta per il Contratto Collettivo del Commercio

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Ragusa, 2 settembre – ISA Comunica: «Grandissima soddisfazione per l’ennesimo passo avanzato dall’ISA, con la firma del CCNL del Commercio, dopo aver già sottoscritto quelli di Edili, Colf e badanti, Alimentaristi, Imprese e Cooperative artigiane, viene espressa da Giorgio Iabichella, Segretario Provinciale della federazione Commercio.

Sono stati sostenuti notevoli sforzi per il conseguimento di una mediazione ottimale tra parte datoriale e lavoratori, ottenendo un Contratto Nazionale facilmente applicabile dalla stragrande maggioranza delle piccole e medie aziende italiane, e con benefici che avvantaggiano sia la parte datoriale che i lavoratori stessi.

Esempi ne sono l'applicazione di una limitazione, fortemente voluta dal sottoscritto, allo svolgimento dell’attività lavorativa domenicale nella misura massima del  30% rispetto al numero di aperture domenicali previste dal Comune di appartenenza e della maggiorazione del 40% sulla retribuzione ordinaria per ciascuna ora prestata di domenica.>>

Il raggiungimento di una contrattazione nazionale, nel settore del commercio, assume un significato davvero notevole per un sindacato autonomo come l’ISA che,  lungi dal “modus operandi” utilizzato dalla “triplice sindacale”, ha innanzitutto pensato alla tutela dei diritti essenziali dei lavoratori, primo fra tutti quello al riposo (infrasettimanale e domenicale) e quindi di non sottostare alle scelte unilaterali dettate dalla parte datoriale.

È stato uno splendido risultato quello conseguito con la sottoscrizione del Contratto Nazionale per i lavoratori del Commercio, insieme a Cicas Italia e a Confimpresa, lo scorso 19 luglio a Roma.

Ma la ciliegina sulla torta è stata l’apposizione della mia firma su quel CCNL tanto voluto e ambito da oltre tre anni di duro lavoro, per cui oltre alla soddisfazione di poter ormai garantire al cento per cento tutti i lavoratori degli esercizi commerciali, vi è anche la gioia di aver avuto la possibilità, grazie alla Segreteria Nazionale, di poter firmare personalmente il CCNL del commercio che è entrato in vigore dal 1° agosto 2010.

Il suddetto CCNL, regolarmente registrato e approvato dal CNEL, può essere visionato sul sito del www.cnel.it.

Ringrazio, inoltre, il Segretario Nazionale Dott. Carmelo Cassia per avermi concesso l’onore di poter firmare un Contratto Nazionale,  fondamentale per lo svolgimento del mio lavoro a tutela di tutti “commessi” d’Italia, ma anche i  Presidenti  di Cicas Italia, Dott.Giorgio Ventura, e di Confimpresa, dott. Giovinazzo che hanno permesso la realizzazione di un obbiettivo fondamentale per un’Organizzazione Sindacale dei lavoratori».

 

Chimica. Incontro dei sindacati con ISAB

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Siracusa, 2 settembre – Le Segreterie Provinciali di Siracusa di Filctem Cgil  -  Femca  Cisl  -  Uilcem  Uil  e la RSU/RLSA della raffineria ISAB  Sud e Nord comunicano: «Il  1 settembre si è svolto un incontro tra la Isab s.r.l. e le Segreterie Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil  unitamente a tutta  la RSU della Raffineria, per capire ciò che sta avvenendo nell’azienda.

Nell’incontro la società ha sostenuto le difficoltà economiche che continua a subire per effetto della crisi del settore, dichiarando che tutte le azioni messe in campo, riorganizzazioni e quant’altro, mirano a contenere i costi, annunciando che tra le azioni previste sarebbero stati toccati anche istituti contrattuali e legislativi.

Il sindacato ha stigmatizzato il comportamento aziendale degli ultimi tempi, in quanto pur riconoscendo le difficoltà del settore per effetto della crisi,  non giustificano quanto sta accadendo non solo nella raffineria, ma complessivamente in tutto il gruppo ERG.

Dichiarazioni sui quotidiani  che lasciano intendere l’uscita del gruppo dalla guida della raffinazione, in netto contrasto con quanto dichiarato qualche mese addietro; riorganizzazioni spinte come il progetto Sprint, che determinerebbe altri 90 esuberi che si sommano ai 114 esuberi previsti dalla “Lean Organization”, tra l’altro ancora in discussione.

Queste ulteriori riorganizzazioni vengono presentate sotto forma di efficientamento del sistema; però, a nostro modo di vedere tali processi potrebbero generare condizioni che risulterebbero non adeguati alla gestione e all’organizzazione del lavoro.

Pur con tutta la responsabilità che questo sindacato ha sempre dimostrato nelle difficoltà, viene difficile e complicato capire e accettare questa impostazione.  Va inoltre evidenziato che a valle di importanti intese con la RSU, questa azienda , ad oggi non ha ancora riconosciuto ai lavoratori le dovute ricadute.

Per non parlare del clima che vivono i lavoratori sul posto di lavoro. Un clima fatto di ansia e preoccupazione allo stesso tempo.

Anzi spesso si assiste a forti pressioni  nei confronti dei lavoratori che sfociano  in  lettere di contestazione.

Di fronte a questo stato di cose, le segreterie Filctem, Femca e Uilcem unitamente alla RSU chiedono un incontro alla Proprietà per fare chiarezza una volta per tutte sui programmi futuri  del gruppo nella raffinazione; allo stesso tempo si chiede alla direzione della raffineria, di fermare i processi in atto, al fine di trovare  soluzioni condivisibili.

Pertanto si invita l’azienda a non proseguire su questa strada di atti unilaterali, nello stesso tempo si richiama la società ad un maggior senso di  responsabilità sociale, verso un territorio che le è stato ospitale e generoso,  fin dall’insediamento, e che oggi vive dal punto di vista occupazionale ed economico, uno dei momenti più drammatici della sua storia.

In mancanza di risposte adeguate, le segreterie provinciali di Filctem, Femca e Uilcem insieme alla RSU intraprenderanno le opportune iniziative consequenziali».

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