Siracusa, 1 settembre – Altro incontro col sindaco Roberto Visentin per parlare di pericolo outlet, bilancio e programmazione eventi natalizi. Dopo gli allarmi lanciati nei giorni scorsi da Confesercenti, è il Cenaco a raddoppiare lo stato di guardia contro il rischio valanga-outlet che dovrebbe abbattersi ancora una volta alle porte di Siracusa minando l’incolumità dei piccoli negozi di vicinato.
Il presidente Cenaco Acradina Grottasanta ha chiesto ieri al sindaco Visentin di prendere posizione verso l’annosa questione che ridurrebbe al collasso ulteriore decine e decine di piccoli commercianti della città: "Ricordiamo in proposito che il Comune di Siracusa ha solo parere consultivo e non esecutivo nella vicenda, ma la vicinanza del sindaco sarebbe già un grande toccasana per i noi commercianti in piena crisi e sempre più soli nel nostro triste destino - ha dichiarato Francesco Veneziano - Nei fatti, a Visentin è stato sollecitato il rilancio del protocollo di intesa e il rinnovo del tavolo di concertazione fissando una serie di incontri con scadenza bimestrale. Abbiamo necessità di sentire vicina l’amministrazione comunale, la nostra economia sta andando a rotoli e rischiamo sul serio di chiudere bottega per sempre se non si interverrà in tempo”.
Cosa chiedono i commercianti Cenaco? Intanto, una più stretta collaborazione con il Comune, in special modo con l’Annona e la Polizia Municipale che in questi giorni, a detta di Veneziano, prosegue la sua mission contro i presunti trasgressori della fantomatica tassa sulle insegne pubblicitarie che superano i cinque metri: "Una legge rispolverata dopo venti anni ad insaputa dei commercianti e repentinamente applicata senza alcun preavviso - precisa il presidente Cenaco - Questo sorta di comportamento da “sceriffo di Notthingham” fece allarmare e non poco i titolari degli esercenti pubblici di via Tisia e dintorni (zona commerciale, si saprà dopo, più battuta dai vigili urbani-esattori). La zona Cenaco è ancora in allarme nonostante la proroga concessa dal comandante Monterosso per il pagamento".
Si è affrontato ieri anche il tema sui vincoli paesaggistici, vincoli che “paradossalmente” interessano anche la zona commerciale moderna Tisia, perché confinante con la balza Acradina. Per tali vincoli fissati dalla Soprintendenza e dalla Regione, diversi negozi ricadenti nella zona suddetta si son visti recapitare dopo anni e per la prima volta un balzello di 400 euro in caso di allocazione di insegna non conforme a tali vincoli paesaggistici. Cenaco vuole andare sino in fondo alla vicenda e per questo chiederà una tavola rotonda con Soprintendenza e Comune.
Infine, gli aggiornamenti del progetto di riqualificazione urbana della zona Cenaco. Il progetto è già a Palermo da mesi, in attesa che venga finanziato con i fondi Asse 6. Adesso si è giunti alla fase clou: l’inserimento del progetto nel PISU, il Piano Integrato Sviluppo Urbano. Si apre così la contrattazione per giungere a un programma più complesso che porti alla definizione ultima del finanziamento. "Non è la strada più veloce – ha detto lo stesso sindaco Visentin – ma certamente è la più agevole. Senza esagerare, stando così le cose, non meno di un anno prima di giungere all’appalto dei lavori. Dal 2011 occorreranno altri quattro mesi per l’avvio definitivo del cantiere. Insomma, per essere realisti, tra due anni complessivamente si potrà parlare di inizio lavori in viale Tisia”.
Unico rancore: la mancata promessa del Comune di inserire nel bilancio preventivo una voce relativa ai CCN: “Scopro con sommo dispiacere che i Centri Commerciali Naturali non esistono in nessun capitolo ad hoc, ma ancora una volta sono stati accorpati all’assessorato Attività Produttive con una conseguente riduzione del budget", chiosa Veneziano.
Pronta la replica del sindaco Visentin: “Purtroppo, in questo bilancio abbiamo dovuto stringere la cinghia perché ci siamo ritrovati con quattro milioni di euro in meno rispetto all’anno scorso. Assicuro, in ogni caso, il contributo ai CCN e mi adopererò con qualsiasi mezzo legittimo a portare avanti insieme a loro la programmazione natalizia". Si, così, ai piccoli eventi e all’animazione, cosi come alla Lotteria di Fine Anno. No invece alle luminarie. Il sindaco ha detto a chiare note ai commercianti: “Organizzatevi in tempo, perché illumineremo solo il percorso della processione di Santa Lucia”.
Un’anteprima che non ha colpito più di tanto Veneziano e il Cenaco che erano già pronti ad incassare il “colpo basso” visto l’esperienza negativa dello scorso Natale senza luci e senza festa.
"Ma non demordiamo – dice Veneziano – non rinunceremo alle luminarie e a tutto il resto, anche viale Tisia merita di uscire dall’ombra e dalle tenebre della crisi".
Tra le tante indiscrezioni emerse, quella di acquistare le luminarie per evitare ogni anno polemiche ed esborsi inutili per il noleggio. Una proposta che, naturalmente, passerà al voto del direttivo Cenaco.
Fonte: Siracusanews