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Diabolik al Castello di Donnafugata

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I
n tanti anni di lotta contro Diabolik, l’ispettore Ginko ha visto di tutto: pericolosi inseguimenti, fughe rocambolesche, l’impossibile che diviene possibile, il logico che si trasforma in assurdo…

Ma mai si sarebbe immaginato che l’ennesimo nuovo duello avrebbe avuto inizio... al Castello di Donnafugata.

 

Potrebbe essere questo l’inizio di una ulteriore ed avvincente avventura a fumetti di Diabolik ambientata proprio in territorio ibleo.

Nato nel lontano novembre del 1962 dalla fervida fantasia delle sorelle Angela e Luciana Giussani, Diabolik (quest’anno compie quarantotto anni sotto il segno dello Scorpione), l’inimitabile capostipite del fumetto nero, appassiona ancora lettori e collezionisti. Nelle sue vene scorre sangue, o meglio, inchiostro fiorentino. Dello staff di disegnatori chiamati a creare graficamente il “Re del terrore” (questo il titolo del primo numero della serie) fa parte anche Giuseppe Di Bernardo, nato a Firenze nel 1971. Uno dei veterani è però Mario Gomboli, classe 1947, che verso la fine degli anni ’90 è chiamato da Luciana Giussani “a continuare la sua diabolika avventura” con il ruolo di socio e direttore generale della Casa Editrice Astorina. Dopo la scomparsa delle due editrici e scrittrici che avevano creato il fortunato personaggio, Gomboli assume interamente l’impegno editoriale compiendo scelte innovative attraverso il coinvolgimento di nuovi autori.

 

Sono questi due delle prestigiose firme che insieme ai disegnatori di Tex (Roberto Diso; Luigi Corteggi, Art Director della Editrice Bonelli) e Topolino (Giorgio Cavazzano) faranno parte della squadra, unitamente a Luciano Tamagnini (giornalista e critico), chiamata dall’architetto Giuseppe Micciché, direttore del Museo del Fumetto Xanadu di Santa Croce Camerina, ad intrattenere il pubblico e la stampa in occasione dell’ottava edizione del convegno sul fumetto che avrà per tema “Diabolik, Tex e Topolino: le tre icone del fumetto italiano”. Un’articolata kermesse culturale che si terrà nella splendida location del Castello di Donnafugata, con il patrocinio della Regione Sicilia, del Comune e dell’Amministrazione Provinciale di Ragusa, dei Comuni di Santa Croce Camerina e di Comiso nonché con il contributo di numerosi sponsor. Una settimana ricca di eventi, dal 20 al 25 settembre, all’insegna della pittura (il 20 settembre sarà inaugurata una Personale del maestro Giovanni Puglisi, conosciuto in campo regionale e nazionale) e della poesia (la giornata del 23 settembre sarà dedicata alla “Dissertazione sulla poesia” con Antonella Galuppi e Maria Luisa Occhipinti Le Moli).

 

“Il convegno di quest’anno – spiega Giuseppe Micciché – giunge proprio al decennale della nascita del Museo del Fumetto di Santa Croce Camerina, unica realtà siciliana che conta diverse migliaia di esemplari che, con le loro storie, attraversano tutto il Novecento. Anche in questa edizione si parlerà del Fumetto tra cultura e didattica”.

La “letteratura disegnata”, espressione coniata da Hugo Pratt (noto fumettista, romanziere e saggista italiano del ‘900), essendo anche un linguaggio iconico, verbale, sonoro ma anche geografico apre a numerosi percorsi didattici. Malgrado l’avvento di altre dimensioni virtuali (utilizzo del computer, navigazione internet, etc.), il fumetto, oggi, riesce a conservare quel fascino verso i giovani e i meno giovani che può senz’altro perpetuarsi come strumento di comunicazione.

 

Giuseppe Nativo

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Settembre 2010 15:24
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