Vittoria, 31 luglio – Nell’aprile scorso, A. C., cittadina rumena di anni 18, ha presentato al Commissariato di Polizia di Vittoria, diretto dal Commissario Alfonso Capraro, una denuncia per minacce nei confronti di una sua connazionale.
La giovane aveva detto di essere diventata unica erede di immobili in Romania a causa della morte dei suoi genitori e dell’unica sorella, deceduti, a suo dire, a seguito di incidente stradale avvenuto in Romania.
A seguito del fatto luttuoso, un suo zio, che si sarebbe trovato in un carcere rumeno dove stava scontando una pena, avrebbe incaricato la connazionale di uccidere A. C. così da rimanere, lo zio, unico erede.
Alcuni giorni addietro si è presentato un cittadino vittoriese che aveva ospitato per un certo periodo A. C.; questi, in merito alla vicenda, ha rilasciato delle dichiarazioni del tutto contrastanti rispetto a quanto denunciato dalla giovane rumena. Il vittoriese, che aveva ospitato A. C., nonché la sua figlioletta, nata nell’agosto scorso, era a conoscenza della denuncia, ma avrebbe successivamente scoperto che quanto raccontato non rispondeva al vero, fornendo, peraltro, sufficienti riscontri. Il vittoriese ha detto anche che, nel maggio scorso, la giovane rumena sarebbe fuggita in Romania abbandonando la figlia di pochi mesi ad una famiglia di Ragusa.
A seguito di intervento dei servizi sociali di Vittoria, che hanno avvisato gli Uffici del Tribunale per i Minorenni di Catania, la piccola è stata successivamente affidata ad un’altra famiglia.
Pertanto, A. C. è stata segnalata all’autorità giudiziaria per i reati di calunnia e di abbandono di minore.
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