Ragusa, 9 marzo – Il presidente dell’Ato Ambiente Ragusa, Gianni Vindigni, ha sciorinato una serie di numeri sull’attuale situazione dell’organismo nel corso di una conferenza stampa tenuta stamani per fare chiarezza sulla vicenda rifiuti in provincia.
Crediti dai Comuni
Modica deve all’Ato 5 milioni e mezzo
Scicli 2 milioni e 700
Vittoria 2 milioni
Comiso 1 milione e 700
Ragusa 1 milione
Acate 526 mila euro
Chiaramonte Gulfi 166 mila
Giarratana 175 mila
Ispica 1 milione e 400 mila
Pozzallo 1 milione
Monterosso 41 mila
Santa Croce 370 mila euro
I costi mensili che i Comuni iblei devono versare all’Ato Ambiente
Acate 11.400 euro
Chiaramonte 28.000 euro
Comiso 34.000 euro
Giarratana 9.000 euro
Modica 64.000 euro
Monterosso 10.000 euro
Pozzallo 20.000 euro
Ragusa 242.000 euro
Scicli 92.000 euro
Vittoria 86.000 euro
Ispica 61.000 euro
Santa Croce 20.000 euro
Vindigni: “La tempistica per riaprire Scicli? Abbiamo già presentato tre progetti, uno per il provvisorio e uno, di 3milioni di euro, per il progetto definitivo riguardanti la messa in sicurezza del sito di San Biagio. Succede che nelle more di realizzare il progetto di 400 mila euro, e nelle more della riunione dei sindaci di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica, che si dovranno rivedere venerdì mattina alle 11 per discutere come fare, attraverso l’art. “191″, prendendosi la responsabilità di aprire la discarica, se intanto non ci saranno i soldi ho l’autorizzazione per andare a conferire fuori provincia.
In ogni caso il primo aprile Modica e Pozzallo non andranno a Vittoria e Scicli e Ispica non andranno a Ragusa, con la speranza di poter usare Scicli…”
“Dal punto di vista burocratico amminsitrativo l’Ato Ambiente è in regola.
Abbiamo attivato i progetti per l’ampliamento della discarica di Vittoria (600mila euro), ampliamento della discarica di Ragusa (circa un milione di euro), deposito preliminare per la discarica di Vittoria (separando umido dal solido).
Nel frattempo l’Ato ha provveduto ad individuare il nuovo sito per la comprensoriale unica per tutta la provincia. Abbiamo individuato inizialmente 16 siti possibili. Poi ci siamo interfacciati con l’assessorato territorio e ambiente e abbiamo fatto ulteriore screening individuando tre discariche, due su Ispica e una su Scicli.
Abbiamo convocato tutti i sindaci interessati del comrpensorio e abbiamo ottenuto risultati non incoraggianti perchè ogni sindaco non vuole la discarica. Per cui abbiamo scritto all’Agenzia regionale dicendo che Provincia e Ato Ambiente si sono incontrati e poi abbiamo chiesto che a decidere sia la Regione.
Scicli deve dare all’Ato 6 milioni di euro per la gestione post mortem di San Biagio. Così come Vittoria deve dare 6 milioni di euro.
C’è una circolare dell’Agenzia dei rifiuti del 16 settembre 2008 che dice ai sindaci “o pagate o siamo costretti a portare i rifiuti in un’altra discarica e dunque vi commissariamo”.
In base a questa circolare abbiamo chiesto, il primo marzo scorso, le ultime tre rate di conferimento del monte debiti dei 18 milioni di euro. “Dateci almeno le ultime tre rate”.
Entro domani devono pagare, entro il 10 marzo”.
Raccolta differenziata
“Sia Modica che Vittoria hanno i bandi già consegnati, li devono portare in consiglio e poi tornano a noi e li pubblichiamo. Sono i Comuni che tardano. Altri Comuni si sono adoperati e ci hanno chiesto un bando unico, Acate, Comiso, Santa Croce, Chiaramonte, Monterosso, Giarratana e Scicli, e abbiamo cominciato a lavorare in tal senso.
Ragusa vuol fare bando per i fatti suoi”.
Sul mancato avvio dell’impianto di compostaggio di Ragusa, l’Ato ha spiegato che l’impianto di Ragusa non è ancora partito perché tarato su 17 mila tonnellate annue. E al momento i Comuni mandano all’impianto di compostaggio al massimo mille tonnellate annue perché la differenziazata non è ancora partita da tutte le parti. “Abbiamo invitato anche altri Comuni della Sicilia, trovando adesione.
A chi conferirà chiederemo fideiussione bancaria, e la mensilità anticipata”.
Le 14 discutibili assunzioni
“Sulle assunzioni abbiamo operato nella legalità mediante procedure studiate da legali professionisti”.
Si tratterebbe infatti non di assunzioni, ma di 14 contratti a progetto.
RTM
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