Ragusa, 6 marzo – Una nuova commissione d’indagine amministrativa al Corfilac per il mancato adeguamento dei salari dei ricercatori.
È una delle risultanze di un incontro tra i rappresentanti sindacali dei lavoratori del Corfilac ed il capo di gabinetto dell’assessorato regionale delle Risorse Agricole Michele Lonzi, tenutosi a Palermo, dopo regolare convocazione fatta dall’assessore regionale Giambattista Bufardeci, che ha prodotto un verbale con quattro richieste.
I punti oggetto della rivendicazione sindacale sono stati approvati e controfirmati dalla parti, il capo di Gabinetto Lonzi per l’assessorato regionale e Lucia Corallo, Mariano Gambina e Salvatore Ventura in rappresentanza di Fai-Cisl, Fp-Uil e Fp-Cgil.
Al fianco della Rsu anche il segretario generale della Fai-Cisl Giovanni Fracanzino e due ex lavoratrici del Corfilac.
La rivendicazione sindacale riguarda in soatanza i miglioramenti retributivi e la stabilizzazione di 8 precari.
«Nonostante la legge regionale 25/2008 abbia consentito la proroga di tutti i rapporti di lavoro precario - tuona Fracanzino, da sempre a difesa dei lavoratori Corfilac - ivi compreso per i soggetti del Consorzio, otto unità lavorative sono state licenziate alla scadenza del loro contratto di lavoro (dicembre 2008) e sono ancora in attesa di essere riavviate mentre sono state stabilizzate diverse unità di ricercatori».
Fracanzino va oltre e parla degli altri due punti oggetto del verbale sindacale redatto a Palermo.
«Il contratto di lavoro attualmente in vigore al Corfilac - aggiunge il segretario generale della Fai-Cisl - è scaduto per la parte economica e per la parte normativa il 31 dicembre 2008 e come verificato dagli ispettori dell’Assessorato Agricoltura nell’indagini amministrativa del 6 febbraio 2007, dispone trattamenti economici in pejus (circa il 20% in meno del Ccnl), non ammissibili per legge, si rivendica, pertanto, l’applicazione del Contratto Nazionale del comparto Ente di Ricerca e Sperimentazione con i relativi arretrati economici dal primo gennaio 2009».
Fracanzino ricorda, inoltre, che la stabilizzazione del personale concordata a suo tempo è stata disattesa perché i citati otto precari dovevano essere assunti tra il 2009 ed il 2010. Al termine dell’incontro le parti, ovvero il capo di gabinetto Lonzi ed i rappresentanti sindacali «hanno preso atto di quanto dichiarato dalla parte sindacale e vista la relazione di indagine amministrativa presentata il 4 marzo scorso, hanno deciso di interrogare il direttore dell’assessorato regionale professore Salvo Barbagallo per sapere quali provvedimenti sono stati presi, a seguito delle risultanze dell’indagine amministrativa citata. In relazione ai fatti del 2008 invitano, inoltre, il direttore Barbagallo a nominare una nuova commissione d’indagine amministrativa per relazionare nel merito e con estrema urgenza all’assessore regionale Titti Bufardeci.
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