Reo confesso l’autore dell’attentato incendiario a Canicattini Bagni
Cassaro, 8 febbraio – Ieri, alle ore 13.30 circa, a Cassaro, i militari della locale stazione Carabinieri, a seguito di predisposto servizio finalizzato alla repressione dei reati contro il patrimonio, traevano in arresto, in flagranza di reato, per furto aggravato, Antonio Maganuco, nato a Gela nel 1958, ivi residente, nullafacente , noto ai Carabinieri per reati contro il patrimonio.
L'uomo è stato sorpreso dai militari operanti all’interno del bar “Central” a Cassaro, in via Regina Margherita, mentre asportava la somma in contante di 700 euro.
Il Maganuco, in compagnia di un complice, ha tentato la fuga, ma i carabinieri si mettevano subito all’inseguimento e con l’aiuto della popolazione che aiutava ad individuare i fuggiaschi, hanno bloccato il Maganuco arrestandolo.
Il secondo fuggiasco è ora ricercato ma già vi sono diversi elementi che consentirebbero di individuarlo.
La refurtiva veniva interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
L'arrestato è stato associato presso la Casa circondariale di Siracusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La Compagnia di Noto fa sapere che i ladri, spinti ad operare verso gli abitati rurali dal costante pattugliamento urbano a Palazzolo Acreide, sono caduti nella trappola dove erano più facilmente individuabili dai militari, che pur dando l’impressione di concentrare le pattuglie montane nel Comune di Palazzolo, mantenevano delle unità di intercettazione pronte o a bloccare i ladri nei paesi limitrofi o le vie di fuga dall’abitato palazzolese in caso di un altro colpo nella cittadina.
Sempre nella mattinata di sabato, i Carabinieri hanno individuato l’autore dell’incendio all’insegna dell’agenzia di viaggi di Canicattini Bagni, avvenuto la notte del 26 gennaio.
Dopo settimane di timori per eventuali episodi di intimidazione legate al raket delle estorsioni, l’indagine dei Carabinieri della locale stazione svela uno scenario completamente diverso.
L’autore infatti, reo confesso, sarebbe un giovane di 20 anni circa, che per futili motivi legati a banali litigi avrebbe voluto vendicarsi con tale gesto.
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