Vittoria, 8 febbraio – Nel fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della compagnia di Vittoria, impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione dei reati predatori, hanno proceduto, in due distinti episodi, all’arresto di quattro malviventi e alla denuncia di un quinto.
I Carabinieri della dipendente aliquota radiomobile, sabato mattina, in Contrada Macconi (Acate), hanno notato un autocarro Fiat 616 parcheggiato in modo sospetto sul ciglio della strada che segna il confine con alcuni terreni di una locale azienda agricola nota per la produzione di pomodori.
I militari hanno controllato all’interno delle serre dell’azienda e hanno sorpreso due uomini mentre avevano già raccolto in modo frettoloso, danneggiando anche le stesse piante, circa 100 kg. di pomodoro datterino.
Resisi conto dell’azione delittuosa in atto, i Carabinieri immediatamente hanno dichiarato in arresto Salvatore Cascino, 41enne gelese, pregiudicato, e Vincenzo Raniolo, 47enne gelese, pregiudicato.
Il pronto intervento dei militari ha consentito di fermare prontamente i due uomini impedendo loro di portare ad ulteriori conseguenze il furto considerando che gli stessi avevano riempito solo una quindicina delle circa 30 casse complessive che sono state ritrovate sull’autocarro.
La prosecuzione delle indagini ha permesso poi di appurare che al furto aveva partecipato, in un primo momento, anche D. A., 26enne rumeno, che è stato denunciato a piede libero.
La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.
In altra circostanza, i Carabinieri della stazione di Chiaramonte Gulfi, nella giornata di sabato, intervenivano presso un appezzamento di terreno in località Piraino, dove hanno sorpreso due uomini, Sebastiano Mario Belfiore, 49enne acatese, pensionato e Carmelo Farruggia, 48enne di origini niscemesi e acatese di adozione, disoccupato, pregiudicato, mentre erano intenti al taglio di alcuni alberi secolari di ulivo dai quali avrebbero poi ricavato legna da vendere. I due sono stati dichiarati in arresto e, agli stessi, sono stati contestualmente sequestrate 4 motoseghe utilizzate per lo scempio e l’autocarro Fiat Iveco Om35 utilizzato per caricare la legna, a bordo del quale, con grande sorpresa dei militari, è stato trovato seduto nella cabina, il figlio di dieci anni di uno dei due malviventi, che il padre aveva portato con sé anche durante il compimento dell’azione illecita.
Il danno provocato è di circa 10.000 euro.
I Carabinieri di Chiaramonte Gulfi, stanno ora svolgendo ulteriori indagini per stabilire se i due malviventi possano essere gli autori di un analogo furto di altri nove ulivi denunciato dai medesimi proprietari dello stesso terreno avvenuto la settimana scorsa, episodio dal quale poi si è sviluppata l’attività di osservazione e controllo effettuata dai militari in quella contrada Piraino che ha portato all’arresto dei due uomini.
I quattro arrestati e il rumeno denunciato dovranno tutti ora rispondere davanti all’autorità giudiziaria di furto aggravato in concorso e di danneggiamento.
Gli arrestati inoltre sono stati associati alla casa circondariale di Contrada Pendente.
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